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Miele della Valnerina

Fra gli insetti, l`ape ha da sempre destato curiosità e simpatia. Curiosità, perché quella delle api è uno dei rari esempi dì società animale organizzata; simpatia perché è laboriosa senza essere pedante come la formica e il suo lavoro è utile all`uomo; produce infatti miele, cera, propoli, pappa reale ed inoltre favorisce l`impollinazione degli alberi da frutta.

La parola miele sembra derivare dall’ittita melit. Per millenni ha rappresentato l`unico alimento zuccherino concentrato disponibile. Le prime tracce di arnie costruite dall`uomo risalgono al VI millennio circa. In Valnerina, l`apicoltura è un` antica tradizione e ha avuto una vita parallela a quella dei monasteri e dei castelli. Al dolce prodotto delle api è legato uno degli episodi più famosi della vita di Santa Rita ancora bambina: un giorno mentre la piccola riposava all’ombra di un albero, mentre i genitori stavano un po’ più lontani, uno sciame di api le circondò la testa senza pungerla, anzi alcune di esse entrarono nella boccuccia aperta depositandovi del miele. Nel frattempo un contadino che si era ferito con la falce ad una mano, lasciò il lavoro per correre a Cascia per farsi medicare; passando davanti al cestello e visto la scena, prese a cacciare via le api e qui avvenne la seconda fase del prodigio, man mano che scuoteva le braccia per farle andare via, la ferita si rimarginò completamente. L’uomo gridò al miracolo e con lui tutti gli abitanti di Roccaporena, che seppero del prodigio. 

 

Proprietà

Il miele prodotto è un millefiori con preponderanza di fiori di leguminose, in particolare di lupinella dal sapore delicato che si scioglie in bocca con dolcezza. La ricchezza dei prati della Valnerina garantisce alle varie produzioni di miele aromi e sapori differenti da luogo a luogo.

 

Dove si produce

I territori di produzione interessati sono i comuni di Cascia, Cerreto di Spoleto, Norcia, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera.

 

Come si produce

Il miele è prodotto dall`ape sulla base di sostanze zuccherine che essa raccoglie in natura. Le principali fonti di approvvigionamento sono il nettare, che è prodotto dalle piante da fiori (angiosperme), e la melata, che è un derivato della linfa degli alberi, prodotta da alcuni insetti succhiatori come la metcalfa. Per le piante, il nettare serve ad attirare vari insetti impollinatori, allo scopo di assicurare la fecondazione dei fiori. A seconda della loro anatomia, e in particolare della lunghezza della proboscide (tecnicamente detta ligula), le api domestiche possono raccogliere il nettare solo da alcuni fiori, che sono detti appunto melliferi. La composizione dei nettari varia secondo le piante che li producono. Sono comunque tutti composti principalmente da glucidi, come saccarosio, glucosio, fruttosio e acqua. 

 

Come si mangia

Non c`è piatto, o quasi, dove non si possa utilizzare il miele, a cominciare dal più semplice dei risotti, fatto con battuto di cipolla, sedano, e carota, con aggiunta di brodo bollente durante la cottura e con una spolverata di parmigiano e di burro. Anche la saporita braciola di maiale macerata per qualche ora nel miele, con l`aggiunta di limone spremuto, e poi cotta in olio bollente con cipolla finemente tritata, diventerà un piatto da raffinati. Naturalmente l`uso appropriato del miele è nei dessert. Non ci sono torte né biscotti nei quali il miele non possa felicemente sostituire lo zucchero. 

Da non perdere l’ormai celebre abbinamento tra miele e pecorino di Norcia e della Valnerina.

 

Eventi

Mostra Mercato Dello Zafferano Purissimo di Cascia - Cascia - Ultimo finesettimana di ottobre/ Primo finesettimana di novembre

 

Nero Norcia - Mostra Mercato del Tartufo Nero di Norcia - Norcia - Ultimo finesettimana di febbraio - Primo finesettimana di Marzo

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